033 – L’Italia dei Gianni e dei Lulic.

 

Ho messo l’inizio alla fine per dare risalto a cose intellettualmente piu’ importanti della pancia di Higuain e della Juve del sesto scudetto.

Poi, per evitare un referendum che non ho capito apro il sito della Gazza e…

screen-shot-2016-12-05-at-6-43-26-amRivera: “Ai miei tempi la gente non era frocia”. Come se fosse una malattia. Poi GR se ne sarebbe accorto eh. Lui era il golden boy mica un pirla qualsiasi. Nessuno l’ha mai toccato e quindi l’omosessualita’ non era una malattia diffusa. Mi chiedo come nel 2016 si puo’ dare risalto a questo tipo di provincialismo. Rubrica tra l’altro intitolata “siamo sicuri?”

Come e’ da interpretare quel “siamo sicuri?”? Siamo ancora in giardino a toccarsi sulla spalla e scappare via al grido “frocio, ti ho toccato, ora sei gay, ha ha ha”?

Vogliamo riflettere sulla maturita’ intellettuale dello stivale? Poi si dice “beh ma mica ci rappresenta la gazzetta”. Ecco, pero’ noto che e’ il giornale piu’ popolare d’Italia in un paese che ha tre quotidiani interamente dedicati allo sport. Qui c’e’ poi un problema di gazzetta e di un team editoriale, di La7, del “grande” Minoli e di un contadino prestato al pallone a cui ancora si da risalto. Non e’ un post isolato. Qui c’e’ un team di complici. Come complice e’ il giornalista che ha permesso a Lulic di esprimere idee vagamente retro’.

Non mi meraviglio che Lulic (tra l’altro Bosniaco, dovrebbe sapere bene cosa vuol dire essere discriminato) salti fuori con la storia della cintura e dei calzini. Anche li e’ un problema di cultura e di permissivismo. Conosco solo due paesi che di certo non sono perfetti: Regno Unito e Stati Uniti. Penso che Lulic sarebbe stato licenziato in tronco dalla societa’ fosse accaduto in Premier o in MLS e di certo il giornalista che non ha tirato via il microfono non l’avrebbe passata liscia.

Il paese fa uno sforzo, cerca di modernizzarsi ma non e’ ancora pronto. Il non discriminare dovrebbe essere un sentimento naturale. Non ci si dovrebbe sforzare ad essere rispettosi del diverso. Non e’ possibile che un professionista poi il giorno dopo abbia la possibilita’ di dire “scusate, era il momento, ho detto cose che penso ma non dovrei dire” perche’ di fatto e’ cosi. Lulic le offese le pensa.

Lulic, colui che la famiglia ha salvato dalla guerra etnica trasferendosi in Svizzera non ha imparato dalla storia. Il ragazzo e’ un uomo. Se a 30 anni non capisci di essere una merda allora qualcuno te lo deve dire. Lulic, sei una merda.

E ora si grida alla squalifica. Si ma per quanto? Decide Salvini? O Tavecchio? Quello delle banane? Quello che non ha pagato nessuna conseguenza per la storia delle banane? Colui che doveva essere l’anti establishment? L’uomo fresco che veniva dai non professionisti? Colui che avrebbe dovuto portare una ventata di rinnovamento? Ah, l’uomo sponsorizzato da Lotito (…).

Come si fa a trovare la squalifica giusta prima che la Lazio gridi all’ingiustizia?

Difficile da dire ma Suarez per dire certe cose in campo si becco’ 8 giornate e Terry 4 + 220 mila sterline di multa e altre cose (tra l’altro nel caso di Terry fu constatato che quelle offese a Ferdinand lui le disse ma nessuno le senti. In poche parole fu incastrato dal labiale in TV). Ora questa e’ gentaccia che ha detto le cose in campo, in “the heat of the moment” si dice. Ecco, Lulic invece ha avuto il tempo di calmarsi, pensarci, riflettere e andare in TV a dirle. E’ difficile quantificare il danno d’immagine per la societa’ Lazio, storicamente una societa’ inquinata da fascisti bigotti (tifo storicamente di destra, Di Canio, il caso Winter e tante altre “belle” cose). E’ difficile quantificare anche il danno al movimento calcio Italiano visto che siamo conosciuti nel mondo per essere razzisti.

Ripeto in un mondo giusto Lulic sarebbe licenziato e la federcalcio lo squalificherebbe per mesi e mesi. Di certo non aiuta che non ci sia una legge. O forse c’e’. Boh. Sarebbe giusto che ad inizio anno si dicesse “questo e quello non verranno tollerati e queste sono le punizioni”. Non so come si possa quantificare l’ignoranza di Lulic. Prevedo 3 giornate poi ridotte a 2. Lulic si fara’ fare 4 foto che distribuisce il cibo per la Caritas e finira’ li. E per fortuna che e’ quasi natale.

 

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Ci ho ripensato. Non ho voglia di parlare di Higuain, Raiola e gli altri.

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