028 – Alibi e sospetti

Ecco, siamo gia’ annoiati. Il campionato e’ finito e non e’ ancora tempo di sparare cazzate di mercato. Ci sarebbe una finale di Coppa Italia a cui frega solamente alla Juve e le solite inutili partite della nazionale. Ah ci sarebbe anche un caso di partite truccate ma sembra argomento da adulti. Parliamo di cazzate allora.

In ordine. E’ finito il campionato e la Juve ha vinto contro la Samp del sopravalutato Montella (numeri alla mano e’ stata una scelta sciagurata per la Samp che magari con Zenga avrebbe fatto un campionato dignitoso e pure per Montella che sinceramente aveva mostrato cose promettentissime alla Roma, promettenti alla Fiorentina e decisamente scadenti alla Samp).

Higuain in versione calcio Balilla ha fatto un fottio di gol nell’arco di pochi minuti e si e’ portato a casa il premio consolazione dimostrando che si puo’ segnare anche con il doppio mento e senza addominali.

Toni ha dato l’addio al calcio ma ha detto che non si divertiva piu’. Di Natale ha dato l’addio al calcio confermando che era meglio salutare l’anno scorso quando era ancora un giocatore invece di essere attore non protagonista di questa sciagurata stagione friulana. Totti? No lui resta perche’ a Roma si conserva tutto. L’idea e’ semplice: se con le pietre del Colosseo hanno costruito San Pietro perche’ non usare Totti per costruire il campione del domani? Io sono Juventino, alla merce scaduta diamo il ben servito (si, mi riferisco a Del Piero).

Cosa resta? Mah, la finale di coppa Uefa… quella di champions… ah si la coppa Italia!

Ecco alla Coppa Italia frega poco al Milan. Brocchi dice quel cazzo che gli pare. La squadra e’ di pessima qualita’ ma non si sa come con 6 potenziali giocatori nel giro della nazionale. Sanno che vinceranno solo se la Juve vuole perdere. E la Juve non sembra voler perdere. Un indicazione e’ il fatto che contro la Samp non ha schierato la primavera ma bensi molti titolari. Alla Juve frega perche’ non si arriva in finale per poi mandare tutto in vacca. Poi c’e’ la polemica inutile su Bonucci e la nazionale perche’ d’altra parte un italiano che non fa polemica non e’ italiano.

La verita’ e’ che del ciclismo non frega a nessuno visto che tanto la classifica si fa in tribunale dopo qualche anno (non solo Armstrong – statistiche alla mano sono piu’ i tour de France di cartone che quelli vinti pedalando negli ultimi 15 anni). E quindi? E quindi non si sa di cosa scrivere visto che delle Mercedes frega poco e la Moto GP non c’era questa settimana. Ci sarebbe da parlare del calcio scommesse ma sembra argomento, scomodo, troppo serio e poi la Juve non c’entra nulla e quindi che polemica e’?

Allora parliamo di Conte, Bonucci e la Juve.

I fatti:

Prima di tutto il calciatore e’ un mestiere. Leo e’ stipendiato dalla Juve. La stagione non e’ finita e la sua squadra ha una coppa da giocarsi. Bonucci e’ un leader carismatico, per quale motivo dovrebbe andarsene in nazionale a giocare alla playstation con giocatori che tanto non verranno agli europei? Di fatto 3 se non 4 difensori convocati da Conte lasceranno spazio a Barzagli, Bonucci, Chiellini e secondo me pure Rugani (anche se non gioca e certamente meglio di Ogbonna e il resto dei convocati). Senza contare poi che pure Buffon, capitano e portiere titolare da 547469867 anni non e’ in nazionale, cosa cazzo ci andava a fare Bonucci? Ad annaffiare i geranei a Coverciano? Ma si sa, Juve ladrona, padrona e antipatica (tutte definizioni prese da Repubblica e Gazzetta) – meglio fare polemica. Possibile che nessuno abbia guardato al calendario e abbia pensato “ah ci sarebbe la finale di coppa italia quando gioca la nazionale. Quante possibilita’ ha la Juve che di media fornisce 6/7 giocatori alla nazionale di andare in finale? mhmm sembra un’idea del cazzo piazzare la finale li, mo mi faccio una nota”. Ecco sembra il remake di Hollywood Party quando il nome di Peter Sellers invece di essere black listed dall’industria viene inserito in una lista esclusiva d’invitati. Ecco magari qualcuno si e’ fatto una nota ma poi e’ andato in pausa pranzo. Lo stagista e’ arrivato, ha visto le parole magiche “Finale Coppa Italia” con una data cerchiata e per impressionare il suo boss ha sottomesso il tutto, per mostrare spirito d’iniziativa e metterlo in culo alla prof di latino che al visitone diceva sempre alla mamma “il ragazzo ha le qualita’ ma non si applica. Suo figlio e’ un Bolotelli).

Spiegazione fantasiosa ma pare che vada proprio cosi’. Magari facciamo una nota per il futuro: 1 – Non assumiamo Conte come CT. 2 – Non mettiamo la finale di Coppa Italia quando gioca la nazionale. 3 – Non trattiamo la Coppa Italia come una gita di classe facoltativa.

Conte – visto che la struttura societaria della Juve e’ la stessa che l’ha reso un allenatore da ristorante da 100 euro doveva sapere che mai e poi mai avrebbero concesso a Bonucci ad andare in nazionale. Allora perche’ chiedere? Giusto per rompere i coglioni? Secondo voi Conte avrebbe dato Bonucci alla nazionale se fosse stato ancora l’allenatore della Juve?

Bonucci – non puo’ dire nulla perche’ a pagarlo e’ la Juve e quindi niente.

Juventus – non dice niente perche’ vuole concentrarsi sulla Coppa Italia perche’ la stagione non e’ finita. Al massimo si compra Pianjc.

La FIGC – solita figura di merda. Magari qualcuno si accorgera’ che con i vecchi non si cambia il futuro. Era meglio Albertini di Tavecchio.

L’italia – Parliamone perche’ e’ sempre meglio che parlare del solito calcio scommesse che puntualmente salta fuori.

Eh si, ho nominato due volte il calcio scommesse. Si lo so, che palle. Pero’ trovo interessante come a nessuno freghi nulla, neanche ai grillini. Giusto giusto un’articoletto qua e la. E allora faccio anche io il pigro e faccio un bel copia e incolla:

Screen Shot 2016-05-18 at 10.32.18 AM

Dalla Gazza del 17 maggio:

“Sabato scorso, a qualche ora dal fischio di inizio di Napoli-Frosinone, partita che vale moltissimo per i padroni di casa (l’accesso diretto alla Champions) e niente per gli ospiti (già retrocessi), almeno tre operatori di scommesse (Intralot, Eurobet, Goldbet) rilevano un flusso anomalo di giocate, con picchi davvero inconsueti di migliaia di euro, su una particolare eventualità: l’espulsione di un giocatore del Frosinone. E il flusso, oltretutto, è concentrato proprio nella zona del frusinate”.

Lascio a voi ogni commento. In un paese dove la cultura dei sospetti domina le pagine di cronaca Rosa (il triangolo Conte-Bonucci-Nazionale e’ roba da tabloid) direi che queste giocate costituiscano una prova pressoche’ inconfutabile. Ho capito che non c’e’ la Juve di mezzo ma… ecco, e’ un attimo piu’ facile fare 3 reti se c’e’ un difensore in meno e quelli che giocano hanno il cagotto. Ma non sembra interessare. Poi magari lo scandalo esplode e all’italia porta bene visto che quando c’e’ malaffare arriviamo sempre almeno in finale (1982, 2006, 2012).

Purtroppo devo ammettere che seppure per ragioni diverse Lotito aveva ragione. La serie A non puo’ avere squadre inutili come Carpi e Frosinone. Non perche’ sono squadrette (lo era anche il Parma nel 1988 e il Sassuolo nel 2010) ma perche’ sono squadracce. C’era una volta la serie A a 18 squadre con 4 che retrocedevano. Ora abbiamo 20 squadre con 3 che retrocedono. Dura vedere come aumentare il numero delle squadre ed eliminare i rischi retrocessione possa aumentare il livello di competizione, considerando che abbiamo pure perso un posto di Champions che poi in realta’ sono 2 perche’ uno lo prende sempre la Juve.

Ecco diciamo che 20 squadre con 3 che retrocedono, pochi posti per l’europa e lo scudetto che viene assegnato a settembre puo’ far annoiare anche chi lo gioca. E se uno si annoia incomincia a fare cazzate, tipo impennate in motorino in due senza casco.

Discorso qualunquista? E allora guardiamo ai fatti. In tempi di crisi (l’italia e’ in crisi economica da quando e’ stata inventata) come fa un folto numero di persone tentare la loro fortuna scommettendo sull’espulsione di un giocatore? Mi spiego meglio, un espulsione non e’ un incentivo come fare gol e quindi scommettere su Higuain ma una penalizzazione. Una penalizzazione che e’ frutto di come si sviluppa il gioco. Higuain entra in campo pensando “adesso faccio goal”. Gori si suppone non sia entrato in campo pensando “adesso mi faccio espellere cosi torno in tempo la cresima di mia nipote”.

E’ come scommettere sul vicino che ammazza la moglie o vice versa. Improbabile ma succede. Cose strane succedo, come Materazzi che riesce a fare quello che non e’ riuscito ne a Maldini o Baggio: vincere un mondiale. Magari e’ un sintomo che Ogbonna ci fara’ vincere l’europeo facendosi prendere a testate da CR7.

 

 

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