005 – Svani’ per sempre il sogno mio d’amore …

Beh, che dire…

  • Vendete Pogba. Lui e Raiola via dalla Juve. Il ragazzo non ha piu’ voglia. E’ inutile insistere. E’ un giocatore ingombrante. Se neanche Nedved riesce a tenere Raiola zitto bisogna allontanare entrambi che sono destabilizzanti. A Pogba la Juve ha dato tutto. Ci siamo divertiti. Li hanno fatto fare il salto di qualita’ dandogli pure la 10 (cosa di cui ancora non mi capacito. Dopo la 6 di Scirea pure la 10). Non e’ bastato. il ragazzo non entra in campo e chiaramente non e’ un leader. Lo diventera’? Io ho i miei dubbi. Ci sono pochissimi giocatori moderni che erano fenomeni a 19 e a 30 lo sono ancora. Fabregas? Direi di no. Rooney? Del Piero 2.0. Fernando Torres? Ciao Pogba, e’ stato bello, portati via il pizzaiolo e avanti il prossimo. No, Hernanes, no tu no. Piuttosto giochiamo in 10, che poi sono 11 sul campo.
  • Dopo che Bonucci ha promesso 3 vittorie di fila e Marotta ha rincarato promettendone 10 io dico che se non si vince la champions non si va in Europa l’anno prossimo. Sono stati fatti investimenti massicci. Chi li ha voluti? Allegri? Marotta? Qualcuno deve spiegare perche’ un conto e’ non vincere lo scudetto ma affrontare l’anno prossimo senza coppe sarebbe un suicidio finanziario. Chi ha voluto spendere 25 millioni per Alex Sandro. Chi ha detto si a Mandzukic? Allegri lo voleva sto cazzo di fantasista si o no? Se e’ si, perche’ non e’ stato accontentato? Io promuoverei Paratici e gli farei un contratto tipo da 25 anni. Li darei anche la 10 e lo farei rigorista.
  • Allegri e’ l’allenatore della Juventus. Con Klopp non piu’ sul mercato non c’e’ un sostituto libero o adeguato a meno che Deschamps non ci voglia riprovare dopo l’europeo.
  • Mandzukic sono soldi buttati via. Se n’e’ accorto l’Atletico l’anno scorso. Siamo sicuri che e’ cosi’ meglio di Llorente? E’ una domanda retorica, non lo e’.
  • La tattica/formazione. Un’altra botta di cambi (tranne Rugani) e la squadra non capisce le gerarchie. Una squadra di precari. Evra e Buffon sbraitano ma a tradirli non sono stati i nuovi ma Chiellini, un giocatore in fase involutiva nettissima (l’anno scorso le ha provate tutte per non mandare la Juve in finale). Tutti questi cambi sono indice di strafottenza e non rispetto degli avversari. Come far riposare Buffon contro il Frosinone. Come dire “questi sono poca cosa, facciamoci quattro risate, ci metto pure un brasiliano in porta”. E infatti…
  • Cuadrado, e’ un’ovetto kinder senza sorpresa dentro. Non e’ un campione. Rispediamolo al Chelsea.
  • Possiamo smetterla con i sudamericani? Possiamo avere giocatori che invece di essere cresciuti per strada provengono da realta’ normali, tipo che so, dalla Germania? I sudamericani hanno un macello di partite in Nazionale. Tornano stanchi e a volte ubriachi. Quasi sempre rotti. Fanno quel cazzo che vogliono. Penso che Goetze e i suoi fratelli potrebbero garantire piu’ stabilita’ e per lo meno hanno anche una cultura extra calcistica. Anche questo e’ programmare. Altrimenti finisci per affidare la squadra a Tevez che a un certo punto dice “signori, mi sono stufato, me ne torno in Argentina”.
  • Zaza…il talebano Lucano non lo voglio piu’ vedere. Berardi e’ il 10, portatelo a casa, mettetelo titolare e non toglietelo piu’.
  • Morata di male in peggio ma se metti Mandzukic in campo anche io lo prenderei come un’insulto personale.
  • Marchisio, piu’ che un principino mi sembra re tentenna. Anche lui non ha le capacita’ del leader. Restera’ sempre quello che quando leggi la formazione dici “ah c’e’ pure Marchisio” piuttosto che “ah beh, con Marchisio in campo, spacchiamo tutto”.
  • Che altro c’e’ da dire? Niente. C’e’ da fare.
  • Una nota sul famoso stile Juve. I dirigenti una volta imponevano un codice media etico, tipo: non si parla di mercato, niente opinioni extra calcistiche e niente comizi. Parla di quello che e’ successo in campo e basta. Ora abbiamo Marotta che ogni giorno spara cazzate a raffica su mercato, squadra e pure master chef. Nedved viene promosso a vice presidente della Juve (non del Pergocrema) e dice “grazie, sono onorato. Anzi no, non penso di restare”. A dire cazzate dovrebbe essere solo Agnelli in quanto presidente e padrone.
  • E un’altra per Valentino. A Valencia spero anche io nella rimonta. Praticamente spero in Iannone che scivoli e si porti per terra Lorenzo. In condizioni asciutte, senza guasti meccanici, dubito che Rossi abbia una chance. Penso che i commissari di pista abbiano spiegato benissimo la squalifica: Marquez si e’ comportato da stronzo, eticamente scorretto ma Rossi ha infranto il regolamento. Non potevamo fare altro.
Annunci

004 – Blurred lines… la regola del Senna Suzuka 90 – Rossi, saranno 9 per gli annali e 10 sulla pista?

Scusate ma questa domenica era tempo di motori. Dispiace per la Fiorentina, mi fa un po’ paura il Napoli, Mourinho mi fa schifo eccetera eccetera.

sorpasso1bis

Sorvoliamo su Juventus Atalanta. Ho capito che era scontro di vertice visto che l’Atalanta aveva 5 punti in piu’ ma Rugani non e’ sceso in campo. Bene, hanno vinto. Bene l’Inter sta gia’ tirando la carretta e benissimo che la Roma e’ in testa.

Questo post e’ sul concetto di volere vincere ad ogni costo. Negli anni, ad ogni episodio dubbio in favore della Juve il commentatore “tecnico” di turno diceva “la Juve non ha bisogno di questi aiuti”. Senza entrare nel merito ma la polemica e’ praticamente la parte piu’ importante dello sport. Viva il moviolone e il commento del Lunedi. La polemica aggrega e divide. E’ partecipazione. I rugbisti dicono “il nostro e’ uno sport pulito, con regole chiare e sportivita’”. Infatti, non se lo incula nessuno.

Avere la Roma prima e’ come avere nel ciclismo il campione che fora e si attarda per cambiare la ruota – la Juve. I suoi compagni di squadra davanti al gruppo compattano e rallentano il passo permettendo al campione di recuperare.

Certo ci sarebbe da dire che la Juve funziona meglio senza Cuadrado che io sostengo da sempre essere un giocatore inutile a livello organizzativo: non crossa, sbaglia gol incredibili e sbilancia la squadra. Abbiamo anche capito che Pogba non sa scrivere o tirare i rigori. Io li darei un aumento di stipendio cosi’ si puo’ permettere un insegnate di calligrafia che gli spiega che sette si scrive 7 e non +.

E’ inutile dare giudizzi su 2-0 all’Atalanta. Bonucci ha promesso 3 vittorie di fila, Marotta dopo l’aperitivo ne ha promesse 10. Intanto siamo a 1.

La Roma, ai primi caldi primaverili si sfaldera’ come una barretta di Mars nel microonde. La capitale si surriscalda e i Rolex d’oro sono pratiche arcaiche. Lo ha dimostrato anche Ranieri qualche anno fa; a Roma e’ quasi impossibile resistere alla pressione mediatica. Sia Roma che Lazio hanno vinto lo scudetto facendo falsi in bilancio e banca rotta. Che il crimine finanziario sia percepito come un crimine diverso e’ un dato di fatto ma e’ pur sempre barare. C’e’ chi compra l’arbitro e chi compra giocatori con soldi che non ha. C’e’ chi ammazza il vicino di casa e chi truffa millioni di investitori togliendogli un futuro e va in cella di lusso come Madoff o Tanzi. Alcuni come Cragnotti sono addirittura liberi.

Interessante come Spalletti giusto ieri se n’e’ uscito con “Nel 2008 alcuni errori arbitrali ci penalizzarono nella corsa al titolo” che e’ stato pure riportato come “la Roma non vinse lo scudetto per colpa di errori arbitrali”. Ma come? Eravate piu’ onesti degli onesti? Ma allora e’ un sintomo incurabile della cultura italiana, quella del sospetto. Certo poi ci sono prove, prove omesse e sospetti. Un po come il discorso di Rumsfeld sulle armi di Saddam: ci sono cose che sappiamo di sapere, cose che sappiamo di non sapere e cose che non sappiamo di non sapere.

Ma allora, se non c’e’ cura per la non sportivita’…beh allora, se calciopoli non e’ servito a niente, se rossi e neri sono tutti uguali che tanto ci troviamo al bar per una Moretti… beh, allora, ridateci gli scudetti e pure i danni economici. No. Scherzo. Va bene cosi.

Ma la cultura della non-sportivita’ non e’ trademark italiano. Detto di Mourinho, il vincere a tutti i costi e’ molte volte sinonimo di barare piu’ che di caparbieta’. Vivere all’estero insegna soprattutto che gli italiani sono aspri critici di se stessi, cosa che per esempio i francesi non sono e i tedeschi lo sono solo all’ultimo minuto o quando e’ chiaro che sono stati beccati.

Che dire del fatto che la Germania compro’ voti per ospitare i mondiali nel 2006? Stupisce? No, volevano vincere.  E che dire del gol di mano che ha permesso alla Francia di qualificarsi contro l’Irlanda? Tutti sanno che l’arbitro e’ stato comprato. Mi pare che qualcuno ha tenuto pure la ricevuta ma non e’ successo niente. E che dire di praticamente tutti i ciclisti della storia del ciclismo su strada? Si, tanti italiani, ma Armstrong non e’ di Urbino, come Merckx non e’ di Chiavari e Contador non e’ cresciuto a Lampedusa.

Ma gli italiani agli occhi degli italiani sono un popolo incivile che neanche l’expo sanno organizzare. D’accordo ma poi se danno il premio fairplay all’Olanda nonostante il lungo track record di violenza di ogni tipo come la devastazione di Roma ma anche gli appuntamenti tra tifoserie in campi di patate per menarsi in tranquillita’, beh ecco magari bisogna essere un attimo piu’ oggettivi.

Ieri era il giorno dei motori e quindi parliamo di sportivita’ li:

Senna non era un pilota pulito, lo era di piu’ Prost, che pero’ simboleggiava la noia e il potere istituzionale (amico e connazionale di Balestre, capo della F1 anni 80). Quindi Alain negli occhi dell’opinione pubblica passo’ non solo per scorretto ma pure per stronzo. Nonostante il fatto che l’anno dopo Suzuka 89 Senna tento’ di ammazzare Prost con una speronata kamikaze alla prima curva. E i commentari della BBC lo ricordano dicendo “guarda, si vede che non tenta minimamente di frenare! Quello era Senna, un pilota che  non mollava mai”. Quando invece sarebbe piu’ opportuno dire: “Senna, pilota straordinario ma anche bastardo dentro che dopo Suzuka 1990 andava arrestato per tentato omicidio”.

Esagero? Guardate il video e considerate il livello di sicurezza, la velocita’ e l’intervista a Senna. “eh, mi ha chiuso la strada e non potevo passare”. E’ allora frena, no?

Ora Rossi – il nuovo Biaggi ( che tento’ di uccidere Vale con una gomitata in rettilineo a 200km/h) – viene accusato di non essere sportivo da Marquez e tutti tranne che gli italiani. Addirittura Marquez dice “per fortuna che non mi sono fatto male”. Almeno Senna grido’ al complotto dopo Suzuka 1989 e mai si sarebbe sognato di dire che poteva farsi male. Dai, Marquez, non ci credi neanche tu. Penso che invece Prost dopo Suzuka 1990 potesse gridare “assassino” senza problemi.  Ma si sa, Senna du Brazil, uomo focoso, bono e dannato mentre Prost, nasone, francese con espressione da Jonathan Banks in Beverly Hills Cop. BevHillsCop_025Pyxurz

Quindi Hamilton, pilota buzzurro alla Abel Xavier. Pilota che sta sul cazzo nel paddock tanto quanto Alonso. Pilota bravissimo che sa i suoi limiti. Ad esempio, sa che se lo sorpassano in pista non recupera mai. Psicologicamente si blocca. E lo sapeva ieri in quel di Austin. La sua mossa su Rosberg era alla Senna: “eh io ero li, purtroppo c’era anche quell’uvetta passa di Nico e per fortuna si e’ ricordato che io sono il numero 1 e non mi e’ venuto addosso”. Ognuno e’ libero di pensarla come vuole ma se applichiamo la regola Senna Suzuka 90, se Senna fosse stato Rosberg, avrebbe buttato Hamilton fuori.

A Rossi dovevano dare la bandiera nera. Penso che al di la’ del comportamento di Marquez, testata inclusa, dove Rossi ha sbagliato e’ stato nel praticamente fermarsi dopo la curva – era palese che era sfinito, che aveva perso il duello psicologico. Penso che il ginocchio sia un riflesso d’istinto, aggravato dal fatto che Marquez ha accellerato in quel momento il freno si e’ impigliato. Siamo tutti incazzati che Rossi ci prenda in giro con il “sono andato largo” quando e’ palese che ha raddrizzato la moto e bloccato la traiettoria a Marquez. Voleva che si fermasse e invece Marc ha tentato di passare applicando il principio Senna Suzuka 90. Vedendola in diretta pensavo che Rossi si fermasse e lo prendesse a botte.

La verita’ e’ che Rossi non e’ il pilota piu’ forte della MotoGP, non lo e’ dal 2009. E’ forse il quarto. E’ in testa perche’ e’ stato piu’ costante. Il che e’ una virtu’ perche’ anche Hayden ha vinto un mondiale vincendo 2 gare e 3 in carriera ma essere i numeri uno vuol dire umiliare gli avversari.

E’ ancora fortissimo, leggendario, il migliore di sempre (ma penso che Marquez vincera’ di piu’) e come molti campioni non capisce quando e’ ora di ritirarsi. Non tutti sono Cantona. Quasi tutti sono Del Piero, in panchina in India; Raul, nella serie B americana; Schumacher, che sopraffatto da deliri di omnipotenza e’ tornato a correre con una macchina non competitiva e con poco da dare allo sport (salvo tentare di buttare fuori Massa in rettilineo). No, non tutti sono come Cantona: “Buon giorno a tutti, mi sono rotto i coglioni di calciare un pallone, non mi mancherete e vaffanculo a tutti”.

Rossi ha tentato psicologicamente di distruggere Marquez e Lorenzo  come aveva fatto in passato con Gibernau, Biaggi, Hayden e Stoner. Lorenzo e Marquez se la ridevano in conferenza stampa. Ridevano di lui e non con lui. Questo era evidente. E in pista hanno dimostrato che sono piu’ forti. Marquez e’ indiscutibilmente di un altro pianeta in termini di tecnica e velocita’. Rossi doveva sapere che chi di mal ferisce (sorpasso a Stoner a Laguna Seca) di mal perisce (identico sorpasso di Marquez a Rossi – Vale si lamento’ che Marc lo passo’ li per umiliarlo).

Ora, politicamente, Rossi e’ a un bivio. Se pensa veramente di aver subito un torto non dovrebbe andare a Valencia e ritirarsi dalla MotoGP. Non ha senso dimostrare la propria superiorita’ in un sistema che giudichi marcio. Dovrebbe dire “io non riconosco questo mondo e non ne voglio fare parte”.

Se corre, beh, le probabilita’ di vittoria sono limitate. Poi c’e’ il biscotto spagnolo ma anche l’inciucio italiano. Ricordo che basta un pilota a caso che scivoli e butti giu’ Lorenzo. In quel caso Rossi sarebbe campione. Lorenzo lo sa e per questo considera la punizione ingiusta.

Comunque vada ci sara’ una morale.

003 – Juventus – Borussia M. e il mal di Pogba.

Per chi non ha visto la partita ecco una sequenza che riassume la serata.

Cast:

Susan Alexander – Juventus.

Charles F. Kane  – gli Agnelli boyz,

Maestro di canto –  Allegri.

Mr. Leland – La razza umana

Ma andiamo allo stadio:

E di nuovo 0 a 0. Dejavu di San Siro anche se abbiamo giocato peggio. Sembrava una partita in discesa, i ragazzi hanno iniziato con buon ritmo e convinzione. Il primo tempo abbiamo atteso i tedeschi per poi ripartire ma davanti non ha funzionato qualcosa. Difesa come sempre ermetica ma quando tiri venti volte e prendi lo specchio solo 2 volte allora manchi di lucidità e cattiveria davanti. Finire la partita con Zaza e Dybala non è da squadra che ambisce a vincere la coppa. Stasera Allegri ha sbagliato formazione: Mandzukic non doveva giocare e Pereyra poteva servire dall’inizio. Cuadrado un po sottotono ma era immaginabile. Marchisio ha fatto una buona partita ma la vera incognita rimane il polpo. Anche stasera l’ho visto frustrato, c’ha provato in tutti i modi ma proprio non vuole entrare. Spero di essermi sbagliato ma sentivo qualche fischio nei confronti del gigante di Lagny sur Mer.

Tornando alla partita c’è poco da dire: potevamo vincere ma non farei un dramma. Siamo primi nel girone e andiamo in Germania avendo le idee più chiare su come affrontare la squadra teutonica. Nota di merito per Barzaglione: monumentale in entrambe le fasi, un giocatore fantastico. Sandro rivedibile ma non mi sembra un fuoriclasse. Su Dybala io sono tranquillo: sta succedendo la stessa cosa di Morata/Llorente. Pian pianino Mandzukic finirà in panchina e Dybala e Morata faranno coppia fissa.

Chiudo indignato dal comportamento della società bianconera: inaccettabile che i tifosi del Borussia abbiano occupati posti fuori dalla loro curva. Hanno venduto più di 4000 biglietti ai tedeschi e giustamente i Drughi hanno tolto i propri striscioni come protesta. Un saluto dalla Torino Milano!

Al trentesimo mi sono messo a pulire casa applicando la mentalita’ del “tanto copio la versione domani mattina”.

L’impressione e’ che la squadra sia stata costruita intorno ad un fantasista che non c’e’.

Un po’ come se Peter Pan non avesse l’isola segreta (leggasi penthouse in centro Torino con garage alla Batman) ma fosse uno sparaminchiate che lavora per Tuttosport e che noleggia l’Audi quando ha la tresca via Tinder. Vive con i suoi e ha l’abbonamento del tram.

Hernanes: il profeta che non esiste. Orfani del fantasista, che doveva essere il pivot della squadra si fatica ad accettare 35 per Dybala, 25 Alex Sandro e mettere Rugani in una Time Capsule. Approvo tutti gli aquisti ma se Allegri voleva il 10, quella doveva essere la priorita’. Perfino Neto ha giocato di piu’ di Rugani!

Nel delirio collettivo abbiamo scambiato un mulo d’area (Llorente) per un somaro (Mandzukic).  Lo so, bisognerebbe parlare della partita. Ok: zero a zero; punto e a capo.

Allo stadio si sono sentiti i fischi per Pogba, anche la mia aspirapolvere lo fischiava. Nel 98 Lippi critico’ Zidane perche’ a suo avviso Zizou si risparmiava in vista mondiale. Ecco, a me Pogba sembra stia usando questa stagione come vetrina (oltre al segreto di pulcinella che lo vede fuoriclasse ma non leader). E’ come un giocoliere che dice “guarda qua: sputo fuoco, palleggio con 3 gambe, faccio anche il verso del Polipo ma nella vasca con le anguille e incatenato non ci vado perche’ l’anno prossimo c’e’ il Barcelona”. In alcune ripartenze mi e’ sembrato che Pogba rallentasse l’azione e che invece di lanciare l’attaccante preferisse accentrarsi e tenere palla per poi provare la giocata.

Questa partita si poteva e doveva vincere per praticamente chiudere il discorso qualificazione. Invece ora bisognera’ spendere energie vere perche’ il Borussia se la giochera’, poi c’e’ il City e poi si va a Siviglia. Si poteva chiudere ma e’ mancato l’uomo dell’ultimo passaggio perche’ Cuadrado e’ un individualista che preferisce accentrarsi per poi perdere la palla piuttosto che crossare e mandarla direttamente in curva.

Sono anni che si insiste nel cercare un nuovo Di Livio, uno che crossava e faceva saltare Baggetto piu’ in alto della difesa piu’ forte di sempre:

E sono anni che si sprecano soldi su giocatori che si’ – coprono un ruolo sulla fascia ma no – non sanno o non vogliono crossare. Domanda: cosa ce ne facciamo di Mandzukic se nessuno crossa? Se la risposta e’: “li dai il filtrante in area”…no, non abbiamo il trequartista e Pogba preferisce tirare.

Se Morata e’ titolare l’altro posto se lo giocano Mandzukic, Dybala e Zaza che come caratteristiche sono molto diversi. La Juve non puo’ schierare una formazione che si adatta agli avversari. Cosa facciamo, mettiamo Mandzukic perche’ e’ piu alto della linea difensiva del Carpi? O Dybala perche’…boh non ho ancora capito cosa fa di preciso pero’ e’ un bel ragazzo. Non sono d’accordo con il mio amico dallo stadio. Andiamo in Germania piu’ preparati? Scusate, ma se la Juve deve temere il Borussia allora tanto vale stare a Torino e giocare a monopoli con le azioni Ferrari.

Non so se un trequartista di caratura mondiale possa risolvere la situazione ma di sicuro sono bastate 2 partite e un fottio di allenamenti (visto che in nazionale non ci va) per capire che Hernanes non funziona e non ha personalita’ per funzionare. A questo punto:

1 – Si accentra Cuadrado con alte probabilita’ che non funzioni ma almeno si prova.

2 –  Si prova Dybala dietro Manzo/Zaza e Morata.

3 – Si da fiducia a Pereyra, titolare in Argentina ma precario alla Pedro nella Juve.

4 – Si parla con Berardi per capire se e’ lui il vero 10 della Juve.

5 – Affidiamo il centrocampo a Padoin a cui comunque vogliamo bene.

Sembra che la strategia sia stata di prendere Hernanes, costruire il resto della squadra e pregare di arrivare all’anno prossimo con un altro scudetto. Non succedera’. Un Goetze bisognava prenderlo quest’anno e andare in bilancio negativo, o risparmiare su Alex Sandro ,o tenere Llorente e risparmiare su Mandzukic.

E’ chiaro che l’anno prossimo bisognera’ sostituire Pogba ed e’ probabile che Morata decida di rovinarsi la carriera tornando al Real. Senza contare che Lichtsteiner, Chiellini, Barzagli, Evra e Buffon saranno ancora piu’ vecchi.

Penso che per trovare la quadratura del cerchio bisogna insistere con Allegri e usare quest’anno per ricostruire in ottica anno prossimo puntando sugli investimenti fatti. Come ha detto Biasin, non si puo’ costruire una squadra attorno ad un giocatore che andra’ via.

bonucci

002 – Inter-Juve, ne hai da fare di strada bimbo…

pogbainterjuve

San Siro – il match e’ finito da 10 minuti.

Eccolo li, 0 a 0 a San Siro. Non mi lamento anche se potevamo sicuramente fare bottino pieno. É mancato molto l’attacco, Morata chiaramente fuori forma e Zaza si é perso dopo un ottimo inizio. L’Inter ha giocato un ottima partita, alla fine guardando le occasioni il pareggio mi sembra il risultato più giusto. Si vede chiaramente che abbiamo il potenziale da grandissima squadra, se Khedira la metteva dentro nel secondo tempo e uscivamo da Milano con 3 punti era un capolavoro. Mi dispiace vedere Pogba gigioneggiare a centrocampo: quando non corre ed é lezioso non é utile alla squadra e diventa controproducente. Assurdo il primo tempo che ha fatto il francese. Dybala era al primo viaggio intercontinentale e giustamente Allegri l’avrà visto un po’ stanco e ha preferito Zaza che è stato encomiabile per il lavoro che ha svolto (ma non basta devi buttarla dentro). Siamo chiaramente sbilanciati a destra: impensabile non insistere su un Cuadrado in forma smagliante. La vespetta colombiana salta l’uomo che è un piacere. E’ stato sfortunato nei cross che venivano sempre deviati dall’ottima difesa interista. Reparto arretrato come sempre granitico: Chiellini al solito non molla un cm, Bonucci, a parte una leggera sbavatura nel secondo tempo ha giocato molto bene. Una menzione speciale per Barzagli che continua a stupirmi: alcuni recuperi hanno fatto ribollire la curva juventina. In attesa che ci facciano uscire da San Siro ti saluto!

E ora e’ il mio turno. Dovrei scrivere qualcosa ma ho trovato uno slide show sulle protagoniste di Baywatch “then and now”. Gia’, ieri e l’oggi. Come e’ cambiato Pogba. Quest’anno sta giocando alla Vidal versione 2014/15. Non ha voglia, e’ lezioso, a volte si ricorda di essere un fuoriclasse e ne scarta 4 come avvenuto ieri nel secondo tempo ma la maggior parte del tempo e’ irritante e superficiale. E l’adidas li ha pure dato la 10! Il ragazzo ha probabilmente bisogno di stimoli nuovi. Di sicuro l’anno prossimo, di questi tempi stara’ giocando altrove.

Il vantaggio di avere Pogba in campo e’ quello di avere Hernanes in panchina. Direi palese la bocciatura del profeta ma si sa, i colpi all’ultimo minuto sono solo per la coscienza e la piazza. Un po’ come Cuadrado che si’ funziona ma sbilancia completamente la squadra sulla fascia. Sfigato o no il dato di fatto e’ che non sono arrivati cross decenti da lui, ha avuto due occasioni per tirarla di prima ma sembra che abbia le scarpe impiastricciate di mou, tiene troppo la palla.

Zaza sembra Anelka. Ha la barba da terrorista islamico, lo sguardo di chi gli hanno appena bombardato casa, il taglio di capelli alla Vialli (come se bastasse di fare di lui un vero nove) e il broncio di chi era piu’ felice al Sassuolo. Ad ognuno la sua dimensione, vedi Giovinco. Nel primo tempo ha tentennato su occasione ghiotta ghiotta. Vedo per lui un futuro bianconero alla Di Vaio o alla Miccoli.  Zaza, quando qualcuno ti lancia, devi fare cos’i’, capito?

Juve – Parma, Uefa Final, 1995

Khedira e’ un signor giocatore e di certo non e’ compito suo fare gol anche se e’ sembrato piu’ difficile centrare il palo che altro.

In tempi di rinnovi Barzagli ha sfoderato un’eleganza e sicurezza alla Baresi. Ok, aveva uno dei tanti “ic” dell’Inter contro ma tant’e’. Io resto del partito “dov’e’ finito Rugani”. Dall’italia mi dicono che l’obietto e’ non bruciarlo come un Criscito qualsiasi ma e’ Ottobre inoltrato e il ragazzo ha fatto solo 15 minuti.

Sono anche iscritto al partito “i brasiliani non sono cosa da Juve”. E di fatto sono tutti in panchina. Sai che samba nell’area tecnica con Neto, Rubinho, Hernanes e Alex Sandro? Quest’ultimo  trattato come se fosse un dodo. A 25 milioni, non giovanissimo e con esperienza internazionale decente ci si chiede perche’ Evra’ e’ ancora titolare. Il prezzo dovrebbe garantire anche una discreta personalita’ e capacita’ di inserimento.

Pensavo che lo scudetto fosse fattibile. In parte lo penso ancora. L’inter e’ poca roba, la Roma si fara’ male da sola e Miha non mangera’ il panettone. La Juve sembra un circuito elettrico difettoso. Si accende per 20 secondi, fa girare la palla come un flipper e poi si spegne in attacco. E c’e’ chi sempre e comunque grida Tevez Tevez, come se fosse un placebo universale.

Tevez e’ un mercenario dal cuore d’oro. Non voleva restare, e’ inutile dire che bisognava trattenerlo ad ogni costo. Stiamo pur sempre parlando di un giocatore cha a Manchester ha deciso di non giocare a calcio per un anno. Quello che manca in attacco e’ una chiara gerarchia e si denota da una certa frenesia sotto porta tipica dei precari che devono guadagnarsi la conferma. Un eccesso di volonta’ e insicurezza. Questo e’ il campionato piu’ vincibile degli ultimi 10 anni. E’ bellissimo vedere la Fiorentina in testa con il Napoli giocare un gran calcio. A maggior ragione la Juventus ci deve credere perche’ ha molta piu’ esperienza lassu’. Ha una panchina lunga il doppio degli altri ma al momento ha un coraggio di burro e c’e’ troppa pressione mediatica con troppi giornalisti che sparano sentenze a raffica. Dal caciottaro qualunquista Bocca al cacciapalle di professione, al secolo Bucchioni.

Lo ha detto anche Bonucci “bisogna vincere, gli alibi sono da perdenti”. Caro Leo, io m’impegno a non scrivere che Melo doveva essere espulso a inizio secondo tempo e voi provate a vincere 3 gare di fila, ok?

001 – Bollicine – M come Morata (e come Maifredi)

20cal14f3_mediagallery-page

1988 – Prima Elementare

Bambino Calcisticamente Evoluto: “Che squadra tifi?”

Io: “Non so”.

BCE: “Come non sai?”

Io: “Non lo so”.

Capo chino. Non sapevo.

Inizio anno scolastico – 1990/91

…e sulle ali dell’infelice slogan Juventusiasmante fu presentata la NUOVA Juventus. Gente strana in campo. C’era un nano da giardino di nome Hassler, un’oggetto statico in difesa (al secolo Julio Cesar Silva) e poi Toto’ lo struzzo in attacco e… e… e… Gigi Maifredi in panchina! No, scherzo. Anzi, no, tutto vero, ma l’anticipazione enfatica era riservata ovviamente al divin codino (o coniglio bagnato, a seconda di come girano i coglioni). Baggio, Roberto per l’amico Pizzul, e’ nato a Caldogno dove e’ nata pure mia nonna. E si sa che nei paesini… insomma siamo quasi di sicuro parenti.

La Juve 1990/91 targata Montezemolo fu un successo grande quanto la New Coke introdotta a meta’ anni 80. Dopo una rivolta popolare la Coca Cola ritorno’ alla formula originale quasi subito cosi’ come gli Agnelli restituirono il loro giocattolo a Boniperti e al Trap. Ma ad osservare e prendere nota, tra I rampolli di casa Agnelli, c’era un bambino dal nome idiota: Lapo Elkan.

Ho iniziato a tifare per la Juve all’inizio della sua peggiore annata calcistica.

Poi di anni/momenti forse peggiori ne sono arrivati a fiocchi. L’imbarazzo per l’arbitraggio del campionato 1997/98; il ma-come-abbiamo-fatto-a-perdere-con-Vieri-Boksic-Del Piero-Zidane-in-attacco-contro-il-Dortmund del Maggio 97; il non calcio dei Capello years e poi gli anni del doping, quello dirigenziale. Quando Lapo, ora cresciuto, si e’ improvvisato preparatore atletico e ha dato ketamina a tutti. Ma si sa, la ketamina la si da ai cavalli e non alle zebre. Nell’estate 2006 m’immagino la festa di fine anno in sede. Ravers incappucciati con mandibole pazze e pelle cerose che usano le coppe campioni per la sangria, gli scudetti come calici per la birra e che installano disco balls sulle coppe intercontinentali. E tutti a fare festa. E nel delirio collettivo qualcuno deve aver detto al Lapo: “ue’, tuo padre e tuo zio hanno messo quel pirla della Ferrari e un venditore di champagne a capo della Juve 15 anni fa, e tu cosa fai?”

E lui, Lapo, si guardo’ intorno… e vide un ragazzotto con aria da lecca culo a tradimento; uno di quelli che alle feste stanno in disparte senza parlare con nessuno ma che il giorno dopo ti mandano un messaggio dicendo “mi sono divertito tantissimo ieri sera”.

Lapo: “hey tu, con i capelli a tendina canadese, cosa fai?”

La tendina canadese: “Io aggiorno la pagina facebook della Juve”

Lapo: “Bene, da domani, sarai responsabile del mercato”.

E fu cosi’ che Alessio Secco divenne il nuovo Moggi (che era a sua volta il nuovo Boniperti, che era a sua volta il nuovo se stesso). Naque cosi’ la Juve 2.0 degli Agnelli di plastica John and Lapo. Siccome in sede erano pochi dopo le epurazioni giudiziarie, I due fratelli (ma saranno poi fratelli? Si assomigliano tanto quanto William e Henry…) hanno invitato uno che si occupava di tennis in Francia (Blanc) a far da balia a baby Secco. Mentre, il vecchietto che dava da mangiare ai piccioni nel piazzale adiacente alla sede, fu investito della carica di presidente (Cobolli Gigli). Gente qualificata insomma, risate da cinepanettone. Natale a Villar Perosa.

Solo con questa, ahime’, non tanto fantasiosa ricostruzione si posso spiegare operazioni di mercato come 25 millioni per Amauri e 25 per Felipe Melo, moltissimi per l’uomo di cialda Andrade; per non parlare poi di Poulsen, Almiron, Martinez…Tiago. Diego? No, lo considero un’incompreso.

Quelli furono gli anni bui della Juve.

Calciopoli? No, era un regolamento di conti. L’unica difesa plausibile della Juve e’ una alla Lance Armstrong dove il “mi drogavo perche’ si drogavano tutti e quindi eravamo comunque tutti alla pari” e’ sostituito con il “baravano anche loro, solo che noi ci siamo fatti beccare”. Francamente il tutto mi fa arrossire. I processi per direttissima poi si sa sono per definizione un terno all’otto (chiedete a Rudy, quando vede Amanda Knox in TV passeggiare libera per Seattle se chiederebbe ancora il rito abbreviato). E poi il campionato inizia sempre a fine estate. E ci siamo comunque liberati di Capello, uno stronzo che metteva in imbarazzo pure Giraudo – capo supremo degli stronzi.

Dopo la pausa per la nazionale, c’e’ Inter-Juve con mezzo Morata (ma doveva proprio giocare contro il Lussemburgo?) e molto altro da sistemare. Ma Rugani, non lo si vuole proprio far giocare? Boh…